Non ho un cazzo da dire, però ci tengo davvero a farlo, credimi!

Chiarisco una cosa: io non sono nessuno per parlare di un qualsiasi argomento con autorità, però studio e, soprattutto quando sembra che sparo cazzate, qualcosina la azzecco; quindi voglio parlare, perchè mi ritengo in grado di farlo.

Come molta gente lunedì mi sono svegliato e, grazie alla lentezza (luogo comune, possibile sfruttamento) dei nostri mezzi pubblici, sono incappato in questi bei manifesti dal visual molto accattivante, eccolo qui: manifesto per la campagna di

Il tempo di leggere bene la frase e mi dico: ok, è una sonora cazzata! Dal mio punto di vista infatti questa campagna è brutta, il pensiero da solo non conta, il messaggio serve, però sono profondamente convinto che in effetti la campagna potrebbe essere di un successo notevole, d’altronde viviamo in una nazione in cui, almeno metà della popolazione la pensa in maniera decisamente diversa da me, azzarderei a dire che è proprio ottusa.  Il poster qui sopra, nella fattispecie, mi crea particolarmente fastidio, nonostante la meritocrazia non esista e se ne potrebbe parlare per ore senza mai scadere nel banale, si deve comunque ammettere che gli imbecilli esistono, anche nei paesi meritocratici e con un sistema migliore del nostro.

Ritengo che il messaggio in questione sia di un qualunquismo tremendo, davvero demoralizzante, ma in fondo l’azienda non è nuova a queste grandi campagne un'altra campagna di Piazza ItaliaRiguardo a questa non sapevo del tutto cosa pensare, ci sta farsi qualche dubbio e pensare che possa avere anche una base positiva, però, dopo questa nuova versione, anche questa bellissima intervista(http://www.ninjamarketing.it/2012/04/12/piazza-italia-i-modelli-normali-per-valorizzare-lonesta-italiana-intervista/), piena di passione e di bei sentimenti, diventa automaticamente, per me, un grandissimo esercizio di politichese e di tutti quei motivi per cui in effetti si può odiare la pubblicità.

Rileggendola mi è subito tornata a mente questa scena del programma più squisito e delizioso che sia mai stato prodotto in televisione: South Park!

ps. ciò che mi ha spinto davvero a fare questo post è stato che hanno montato una canzone che mi piace tantissimo sotto il video di presentazione della campagna, maledetti voi…

5 responses to “Non ho un cazzo da dire, però ci tengo davvero a farlo, credimi!

  1. Francé se non avevi un cazzo da dire era meglio che non lo dicevi. Francamente trovo questa campagna molto forte e assolutamente a favore della meritocrazia. Qual è il problema? Sottolineare quello che accade tutti i giorni attorno a noi? E’ una campagna di denuncia non di “a favore di”. Allora iniziamo a pensare di cambiare le cose. L’Europa ci ride addosso per tutto quello che succede.

  2. oi ceruso, tutto bene?
    ma infatti alla fine tutto si risolve in come uno la pensa, magari faccio un buco nell’acqua però di sicuro ho dato peso a quanto ho scritto, nonostante sia abbastanza sconclusionato

  3. Pingback: #ilpensierocheconta parte II – Me lo scrivo in faccia! | sub - storytelling underground based·

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